Come abbiamo fatto dopo la gara femminile, ecco le impressioni dei protagonisti stranieri anche al termine del gigante maschile, disputato in condizioni non semplici sul Rettenbach, ma in grado comunque di offrire un bello spettacolo, soprattutto grazie ai migliori tre. Ma non solo. LUCAS PINHEIRO BRAATHEN «C’è davvero tanto da assimilare. Sono così orgoglioso di aver iniziato alla grande e con il giusto atteggiamento, grazie a tutta la mia squadra. Beh, della classifica generale è meglio non parlare troppo: è un obiettivo così grande che ho sempre in mente, Ma ho iniziato bene». MARCO ODERMATT (terzo) «Mentalmente non sono al 100%, ho qualche problema di concentrazione a causa dell’infortunio, ma va tutto bene. Il percorso è stato un copia-incolla della prima manche. Questo podio è molto importante; come avevo detto prima della gara, quest’anno è stato diverso perché l’infortunio mi ha cambiato molto mentalmente prima di questa gara, forse con un leggero calo di fiducia? Nella seconda penso di essere tornato a sciare come so e come sono in grado di fare. Nella prima non ero al 100%. Me ne vado da qui con la sensazione che volevo ritrovare. Il mio allenatore di che ho sciato come un maestro di sci? Sì, è vero, avevo perso la sensazione di ciò che mi ha reso così veloce negli ultimi anni. Dare il massimo fin dall’inizio e non frenare troppo presto, ma solo quando c’è un errore e devi intervenire, e nella seconda manche l’ho fatto bene. L’anno scorso avevo le farfalle nello stomaco già al sorteggio, quest’anno ho sentito il nervosismo solo poco prima della prima manche ed è proprio quella sensazione che volevo ritrovare, e ci sono riuscito. Sono così felice di averla ritrovata, perché mi ha aiutato a lasciare che gli sci seguissero la linea di caduta. Francamente questa sensazione è molto più importante del piazzamento sul podio in sé! Condizioni molto diverse in pista nelle due manche, ma alla fine, quando guardi il podio, sembra che non sia cambiato granché rispetto all’estate». RAPHAEL HAASER (quinto) «Ho sbagliato un po’ lassù, ma questa volta ho cercato di lasciare andare gli sci, di affrontare il percorso in modo più aggressivo rispetto alla prima manche e ho avuto più fiducia». LENZ HÄCHLER (25°, seconda gara a punti in Coppa del Mondo) «Ottima prima manche, ma ora al traguardo, dopo la seconda, sono contento anche se avrei potuto attaccare di più e andare più veloce, forte della fiducia data dalla buona prima manche. La seconda manche è stata più facile, un po’ scivolosa, ma sono comunque contento del risultato e dei punti». LOIC MEILLARD (secondo) «Finalmente sul podio qui! La chiave è stata l’assenza di problemi fisici, a differenza degli ultimi due anni. Non sono del tutto soddisfatto del tratto ripido nella seconda manche, ma ho mantenuto così bene la velocità, specialmente alla fine, che è stato comunque positivo». Lucas Pinheiro Braathen, 26 anni, 9 vittorie e 26 podi in Coppa del Mondo ©Pentaphoto Navigazione articoli Italia maschile, Sölden rimane stregata Materiali nuovi, per ora meglio al femminile!