Léo Anguenot, sul podio dopo il terzo posto di Adelboden della scorsa stagione. Photo Giovanni Zenoni|Pentaphoto

Tra i talenti emergenti del gigante maschile, negli ultimi anni si è potuta ammirare la classe di Léo Anguenot. Il francese si è distinto per una crescita molto rapida nelle passate stagioni, benché l’esplosione dei risultati sia arrivata in maniera piuttosto tardiva. Infatti, l’ingresso in pianta stabile in Coppa del Mondo tra le porte larghe e quelle strette, che sta via via abbandonando, è arrivato soltanto tra il 2023 e il 2024, quindi tra i 25 e i 26 anni per il transalpino classe ’98.

Nonostante questo, dalla prima e unica qualificazione in seconda manche ad Adelboden nel 2022/2023 (16o), i piazzamenti sono sempre migliorati, fino alla prima clamorosa top 10 sulla Gran Risa, in Val Badia, nel 2024/2025 dove ha chiuso addirittura secondo alle spalle del solo Marco Odermatt. Da lì, svariati ottimi piazzamenti, tra i quali il secondo podio nello scorso inverno, sempre ad Adelboden (3o). Anche quest’annata è partita piuttosto bene per Anguenot, che ha chiuso al nono posto l’opening di Sölden. Di seguito, le sue parole rilasciate alla testata francese ici.

SULLA NUOVA STAGIONE

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Molto chiare le affermazioni del gigantista sulla sua situazione di forma in questo inizio di annata, a suo dire estremamente positiva: «Mi sento benissimo, sono davvero felice di essere qui. Questo inizio di stagione è sempre fantastico perché pratichiamo lo sport che amiamo. Ci alleniamo tutta l’estate per vivere questi momenti e le gare di Coppa del Mondo», ha detto a proposito.

«Ormai da tre o quattro anni sto facendo progessi nelle gerarchie», ha aggiunto. In effetti, questo risulta chiaro dalla sua posizione in starting list di gigante, dove è decimo, dopo l’ottima sedicesima posizione ottenuta nella classifica di specialità dello scorso anno. I piazzamenti riportati all’inizio dell’articolo sottolineano ulteriormente questo dato, anche perché le top 10 sono aumentate di anno in anno. Una nel 2024/2025, il podio in Badia, tre nel 2025/2026, già uno in questa stagione.

A proposito di starting list, è già definito anche il prossimo obiettivo da depennare nella carriera di Anguenot, entrare nel primo sottogruppo al cancelletto, per trovare un pettorale tra l’1 e il 7 e la pista nelle migliori condizioni possibili, in modo tale da lottare costantemente nelle posizioni di testa. «L’obiettivo è entrare nella top 7, ottenere buone posizioni di partenza che mi permettano di puntare regolarmente a piazzamenti tra i primi 5, podi e vittorie», la dichiarazione del transalpino, che dimostra di avere aspettative estremamente alte per il futuro.

Su quale sia il proprio sogno, invece, nessun dubbio: la vittoria della Coppa del Mondo, almeno di specialità: «Il mio sogno è vincere gare, lottare per globo di cristallo un giorno nella mia vita. Lo desidero davvero. Sono motivato», le sue parole su questo tema.

Se gli obiettivi futuri di Anguenot verranno mantenuti o meno, dipenderà soprattutto dallo stesso Léo, a partire dal prossimo gigante in programma il 29 novembre a Copper Mountain. Nel caso la crescita continuasse in questo modo, però, tutto potrebbe essere possibile.

Anche per riportare alla Francia una vittoria che manca tra le porte larghe dalla stagione 2020/2021, con i 4 successi e la Coppa di specialità ottenuti da Alexis Pinturault e la vittoria in CdM e soprattutto la medaglia d’oro ai Mondiali di Cortina di Mathieu Faivre. Non migliore, anzi, decisamente peggiore, la situazione al femminile, come abbiamo riportato qualche giorno fa.


Léo Anguenot, in pista nell’ultimo gigante di Kranjska Gora, chiuso al sesto posto. Ph.: Pier Marco Tacca/Pentaphoto

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