Emilia Mondinelli, 22 anni, piemontese, il miglior risultato in Coppa è un 17° posto ottenuto nello slalom di Åre dello scorso 15 marzo 2026 ©PentaphotoEmilia Mondinelli, 22 anni, piemontese, il miglior risultato in Coppa è un 17° posto ottenuto nello slalom di Åre dello scorso 15 marzo 2026 ©Pentaphoto

Sölden, -9, almeno a livello femminile! E’ persino poco anche il tempo per raccontare tutte le storie che ci sarebbero da raccontare. Ci proviamo. Intanto, proseguiamo la nostra carrellata di analisi delle ragazze che gareggeranno sul Rettenbach sabato 24 ottobre, esordio per tutto il Circo Bianco nella Coppa del Mondo n.61 della storia!

Sempre con l’head coach, Luca Agazzi, bergamasco, in passato anche consulente del Team Gut, poi con il Canada (con cui ha ottenuti grandi risultati in slalom), infine assieme a Sofia Goggia, analizziamo i grandi progressi compiuti da Emilia Mondinelli, 22enne di Alagna Valsesia (seppur nata a Brescia) in gigante.

Già perché per lei il Tirolo rappresenta una tappa importante fra nove giorni: arriverà alla sua 19ª gara in Coppa del Mondo, ma soprattutto la prima tra le porte larghe, con pettorale sicuramente alto, un esordio da brividi su una delle piste più difficili al mondo che testerà nel fine settimana, in allenamento, assieme a tante altre Nazioni.

Emilia Mondinelli, classe 2004, 5 volte a punti in slalom in Coppa del Mondo, la prima a 19 anni ©Pentaphoto
Emilia Mondinelli, classe 2004, 5 volte a punti in slalom in Coppa del Mondo, la prima a 19 anni ©Pentaphoto

EMILIA MONDINELLI

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Ecco Agazzi: «Fin dal primo raduno a Les Deux Alpes – ci dice “Gas” – Emilia ha mostrato passi avanti notevoli in slalom gigante. In questo momento ha davvero un bel timing, a Ushuaia in certe manche singole è stata vicino o persino avanti a Sara Hector, che comunque era la più veloce di tutte del gruppo presente in Argentina ad allenarsi con noi. Certo, il gigante per lei è tutto da scoprire in gara e partirà con un pettorale molto alto, ma si tratta di una costruzione, come dico sempre. L’obiettivo è trovare i punti giusti, anche tramite la Coppa Europa, per poi ripresentarsi fra un anno al cancelletto di partenza sul Rettenbach con ben altre ambizioni».

E ancora: «Tutta l’estate è andata bene in questa specialità, consistente, veloce, anche su pendii difficili e neve dura, come abbiamo trovato a Ushuaia. Ciò detto, la priorità per lei rimane assolutamente lo slalom (a oggi 37ª nella nuova start list di specialità, ma tra assenze e ritiri per Levi arriverà a ridosso delle 30, restandone comunque fuori). Sta sciando bene anche lì, e ha più certezze, ovviamente, mentre il gigante è in costruzione. Fisicamente è davvero forte, di testa c’è, chiaramente ora arriva la vera prova del nove, per tutte, ma per pure me: durante le prime gare, tra ottobre e gli inizi di dicembre, riuscirò anch’io a capire bene come vanno, come reagiscono alla pressione, il confronto con le avversarie in gara e non in allenamento ecc. ecc. Tutte situazioni che io stesso devo ancora ovviamente vedere, capire, valutare. Ma certo Emilia viene da un’ottima estate».

DOPPIA DISCIPLINA

In più l’obiettivo chiaro per tutte le giovani, diciamo dall’età di Mondinelli in giù, è avere comunque la doppia disciplina. Diverso magari il discorso per Peterlini e Rossetti (e lei ama il gigante…), che appartengono comunque a un’altra generazione e vengono da diversi infortuni gravi, entrambe. Ma il futuro per tutte sarà almeno in due specialità ed è assolutamente doveroso e giusto così, anche per le atlete stesse. Mentalmente aiuta parecchio avere una seconda disciplina, non è difficile intuirne il motivo…

Emilia Mondinelli, 22 anni, nata a Brescia, ma cresciuta ad Alagna Valsesia (Vercelli). Farà l'esordio assoluto in gigante in Coppa del Mondo? ©Pentaphoto
Emilia Mondinelli, 22 anni, nata a Brescia, ma cresciuta ad Alagna Valsesia (Vercelli). Farà l’esordio assoluto in gigante in Coppa del Mondo? ©Pentaphoto

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