A poco meno di due settimane dall’opening stagionale di Sölden, tra i maggiori favoriti troviamo indubbiamente Loic Meillard. Lo svizzero, campione olimpico di slalom a Milano-Cortina 2026, si è raccontato ai microfoni di TopSkiNews, parlando del nuovo preparatore, il piemontese Andrea Viano, e delle ambizioni stagionali, in particolare per quanto riguarda la Coppa del Mondo. SULLA PREPARAZIONE La grande novità nello staff dello sciatore elvetico è, come detto, il cambio di preparatore atletico, con l’italiano Viano che ha sostituito Patrick Flaction (ora con…. Giorgia Collomb!), capace di affiancare Meillard per gli scorsi dieci anni. Una decisione legata alla necessità di trovare nuove motivazioni e di provare qualcosa in più da un punto di vista fisico, come ha spiegato il nativo di Neuchatel: «Io e Patrick lavoravamo insieme da oltre dieci anni», «se avessi voluto un nuovo inizio, questo sarebbe stato il momento giusto. Inoltre, mi permetterà di lavorare insieme in modo continuativo negli anni a venire, e non solo per un anno o due. Era il periodo giusto per provare qualcosa di nuovo e fare un piccolo passo avanti» Inoltre: «È fantastico; offre un po’ di motivazione, un po’ di sfida nell’allenamento, che, con il passare degli anni, può diventare una routine», ha detto a proposito della necessità di trovare nuovi stimoli, aggiungendo che il lavoro atletico è stato soltanto leggermente modificato, non stravolto, e che la preparazione è andata in generale molto bene, nonostante qualche problema alla schiena che si porta dietro da tempo: «Non se ne andrà mai completamente. Direi che al momento lo abbiamo abbastanza sotto controllo» e «per ora, non mi dà fastidio. Va tutto bene», ha dichiarato a questo proposito. Loïc Meillard: ha vinto 2 slalom in Coppa del Mondo, ma anche il titolo iridato 2025 ©Pentaphoto SULLA COPPA DEL MONDO Se per Meillard gli ultimi anni sono stati ricchi di successi, 37 podi di cui 9 vittorie in CdM, un oro in slalom speciale e un bronzo in gigante sia ai Mondiali di Saalbach-Hinterglemm 2025, sia alle Olimpiadi di Milano-Cortina, dall’altra parte un cruccio rimane per lo svizzero, quello di vincere una Coppa, perlomeno di specialità (in realtà una l’ha vinta, in parallelo, nel 2020). Un sogno per l’elvetico, che però non vuole caricarsi di ulteriore pressione per questo obiettivo: «È chiaro che vincere le sfere di cristallo è un sogno e un obiettivo. Ma se mi dicessero ora che devo concludere la mia carriera senza averli vinti, sarei comunque molto felice e soddisfatto del mio percorso professionale. Non è qualcosa che mi preoccupa o mi mette sotto pressione». A discapito dell’obiettivo di cercare di fare il massimo anche in classifica generale, Meillard ha però annunciato che almeno a inizio stagione non parteciperà ai superG, a causa della pioggia nel ritiro neozelandese, che ha fatto saltare il programma di allenamenti nella specialità in cui lo scorso anno ha ottenuto come miglior risultato un settimo posto a Livigno. Situazione in evoluzione questa, dunque, con il quasi trentenne che non ha escluso una sua partecipazione a stagione inoltrata: «Visto che non abbiamo potuto allenarci, non faremo superG all’inizio della stagione. Mi concentrerò sullo slalom gigante e sullo slalom speciale. Vedremo come sarà la mia forma durante l’inverno, che tipo di allenamento potrò fare e se varrà la pena fare superG o meno», ha dichiarato nell’intervista. Ora, dunque, obiettivo Sölden, anche se con aspettative non necessariamente altissime, dal momento che un risultato non indimenticabile non andrebbe comunque a compromettere il prosieguo della stagione: «Non credo ci sia molto in gioco. È solo la prima gara e il ritorno alla stagione di Coppa del Mondo. Aiuta a riprendere il ritmo, a sapere cosa aspettarsi, ad abituare il corpo all’intensità della gara» e «a Sölden, se funziona, tanto meglio, è fantastico. Significa che siamo sulla strada giusta e che abbiamo fatto un buon lavoro. E se non funziona, non significa che sia la fine del mondo. L’ho visto e dimostrato negli ultimi anni: solo perché l’esperienza a Sölden non va a buon fine non significa che non si possa poi disputare una grande stagione», ha dichiarato su questo tema. Loic Meillard, 9 vittorie e 37 podi in Coppa del Mondo ©Pentaphoto SUI MONDIALI Per quanto riguarda i Mondiali, invece, Meillard ha affermato di non stare ancora pensando all’edizione iridata di casa, a Crans-Montana, e che non lo farà fino al termine della gara di Coppa di Chamonix, ultima prima della rassegna iridata: «Non ci sto pensando. L’attenzione è rivolta all’inizio della stagione, alle prime gare. Poi, una volta conclusa la tappa di Chamonix a fine gennaio, ci concentreremo su Crans-Montana e passeremo al capitolo successivo». SUL NUOVO PRESIDENTE FIS Per chiudere, lo svizzero non ha mancato di dispensare una frecciata al presidente FIS uscente Johan Eliasch, parlando delle sue aspettative sul sostituto Alexander Ospelt: «Non ho mai parlato con lui né con nessun altro. Spero che riporti lo sport in primo piano e che anche agli atleti venga data voce e che vengano ascoltati, in modo che il nostro sport possa essere promosso nel miglior modo possibile». Navigazione articoli Nuove regole sul peso degli sci. Ecco le misure. Si parte a Sölden!