Come Barilla, viene da pensare: non si muove mai per caso. Gli atleti italiani degli sport invernali sotto contratto con Red Bull si chiamano Sofia Goggia, Dominik Paris, da poco Giovanni Franzoni, Ian Matteoli, Valentina Margaglio, Markus Eder, Flora Tabanelli e da oggi anche Anna Trocker, la giovanissima promessa altoatesina già capace di due top 10 in Coppa del Mondo e detentrice di due titoli iridati a livello juniores, in gigante e slalom. Trocker, classe 2008, vive a Fiè allo Sciliar, che si estende dall’altopiano dello Sciliar e la Valle Isarco, nel Parco Naturale Schiliar-Catinaccio, a due passi dall’Alpe di Siusi. A marzo 2026 Trocker era diventata la quarta sciatrice azzurra, dopo Nadia Fanchini (gigante e discesa nel 2005), Karen Putzer (gigante, superG e discesa nel 1997) e Morena Gallizio (slalom e combinata nel 1993), a collezionare almeno due titoli nella medesima edizione, ma la prima a vincere in entrambe le specialità tecniche, appunto, gigante e slalom. Anna Trocker, 17 anni, sette gare disputate in Coppa del Mondo. Finora ©Pentaphoto Per trovare sciatrici capaci di imporsi nello stesso anno sia in slalom e gigante ai Mondiali jr., è necessario scomodare nomi di un certo prestigio come quelli dell’austriaca Anita Wacher e della svedese Anja Pärson, entrambi capaci poi di vincere la Coppa del Mondo generale, senza dimenticare che la terza a riuscirci fu tre anni or sono la svedese Hanna Aronsson Elfman. Non solo: a impressionare sono stati anche i distacchi infiniti alla qualificata concorrenza: 1”37 in gigante alla seconda classificata, la statunitense Elisabeth Bocock, già in top12 in Coppa del Mondo; e addirittura 2”29 in slalom all’argento Leonie Raich, austriaca, già a punti in Coppa del Mondo. Dopo queste imprese Trocker ha saputo fare anche meglio, centrato due top 10 alle Finali del circuito maggiore ad Hafjell, in Norvegia: nona nello slalom vinto da Shiffrin, ma con il miglior tempo nella seconda manche; e addirittura ottava nel gigante conquistato da Valerie Grenier, con il 5° tempo parziale bella run decisiva! Da sinistra: Raich (Austria), argento; Trocker (Italia), oro; Kanto (Finlandia), bronzo. Il podio dello slalom ai Mondiali jr. di Narvik, lo scorso 14 marzo 2026. Photo: Marius Gulliksrud «Non mi aspettavo una stagione così – ha raccontato poi Trocker al TG RAI di Bolzano -. Ho fatto tanti viaggi, Stati Uniti, Canda, la Coppa del Mondo. Tutto è stato nuovo per me. Sicuramente la cosa più bella è stata la partecipazione ai Giochi Olimpici. Credo da avere imparato da questa esperienza che porterò con me anche in futuro. Ho cercato di imparare dalle più brave al mondo, vedendo anche cosa fanno loro. Questo aiuta molto a crescere». E poi ancora: «La pressione e le attenzioni? E’ tutto nuovo, prima non c’era nulla. Cerco di rimanere calma, fare quello che devo fare, se vanno bene anche le gare è più bello anche rilasciare le interviste e chiacchierare un po’. Ho iniziato a sciare con mia mamma, a tre anni, era una sciatrice anche lei. Poi sono entrata nello Sci Club con mia sorella più grande, Nadine, ha un anno in più di me: eravamo sempre insieme noi due e anche questo mi ha aiutato molto. Vado ancora a scuola, frequento una scuola sportiva a Ortisei e devo dire che mi aiutano tanto anche lì. Non ho molti obiettivi: cerco di lavorare sugli aspetti tecnici dello sci e poi si vedrà». Trocker e Bieler, oro e bronzo nel gigante femminile di Narvik, mondiali juniores, portate in trionfo dal gruppo azzurro Navigazione articoli Logan Grosdidier, alla scoperta di un talento sopraffino Blanc: «Gigante? In futuro…». Yule: «Ultimi Mondiali»
Stavo vedendo al Media day che Pirovano era una delle poche atlete senza sponsor personale,già lo scorso anno ha vinto la coppetta con casco “vuoto”..oggettivamente per una di quel livello che ha anche buone interazioni sui social non avere sponsor è veramente assurdo a meno che non stia tentando anche lei l’assalto al Toro.. Rispondi