Tutti contenti? Sì, forse. Anzi no. Marcel Hirscher può tornare nella Coppa del Mondo di sci alpino grazie a una wild card della FIS e in futuro potrà gareggiare con il pettorale numero 31. Il suo ritorno, tuttavia, non suscita solo entusiasmo nel mondo dello sci. La decisione presa a Ginevra dalla Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) risparmia all’atleta, che ora ha 37 anni, il faticoso percorso attraverso gare di livello inferiore e pettorali con numeri elevati. Il diritto di partire direttamente dietro ai primi 30 è un privilegio che sta suscitando discussioni nel paddock. Lo ha confermato anche Wolfgang Maier, presidente della Federazione tedesca di sci (DSV), in un’intervista a web.de. Marcel Hirscher, 37 anni, 67 vittorie e 138 podi in Coppa del Mondo, per l’Austria ©Pentaphoto Maier, che ha seguito la carriera di Hirscher sin dall’inizio, ha elogiato l’atleta di ritorno definendolo uno sportivo di straordinario successo e altamente professionale. Tuttavia, dal punto di vista sportivo, valuta il suo ritorno con una certa cautela. Dopo un’assenza di sette anni, soprattutto nel competitivo mondo dello sci maschile, raggiungere nuovamente il livello prestazionale di un tempo rappresenta una sfida estrema. Inoltre, il presidente della DSV ha sottolineato che il trattamento speciale riservato a Hirscher non è accettato da tutti e viene messo in discussione in modo piuttosto critico da altri atleti. In definitiva, secondo Maier, la responsabilità ricade però esclusivamente su Hirscher stesso. L’austriaco, che gareggia per i Paesi Bassi, deve ora dimostrare quali obiettivi persegue con questa decisione e confrontarsi con la realtà sportiva. Marcel Hirscher a Gurgl ©Pentaphoto Navigazione articoli Brignone omaggia Gut: «Campionessa e grande esempio» Elezioni FISI: dopo 14 anni finisce l’era Roda!