A fronte di un numero sempre maggiore di giovani sciatori costretti a ritirarsi in giovane età per mancanza di denaro o stimoli, troviamo dall’altro lato un gruppo di highlander ancora motivati a scendere in pista dopo molti anni trascorsi nel circo bianco, per passione o continua voglia di migliorare. Tra questi figura Victor Muffat-Jeandet, che a 37 anni è pronto a tornare al cancelletto di partenza a Levi, dopo gli allenamenti in terra sudamericana. LA TRASFERTA Lo sciatore transalpino, bronzo olimpico di combinata a Pyeongchang 2018, è già tornato dall’Argentina, dove si è allenato per un mese a Ushuaia nel comprensorio di Cerro Castor insieme al gruppo di slalomisti e gigantisti francesi, tra i quali figuravano Clement Noël, Steven Amiez e Paco Rassat su tutti. Inoltre, ha mostrato sul proprio profilo Instagram una discesa sulla pista “Las Rocas”, oltre a diversi altri contenuti da vero e proprio influencer, legati alla giornata tipo dello sciatore in periodo di preparazione. Tra i post “argentini”, ne troviamo anche uno che lo ritrae con il grande amico e coetaneo Marcel Hirscher, che avrà a disposizione otto wildcard tra slalom e gigante per tentare un rientro che a 37 anni e dopo l’infortunio più pesante della carriera nel 2025 sembrava quasi impossibile. Ovviamente, al di là del lato social, il ritiro di Ushuaia è stato fondamentale per Muffat-Jeandet per riassaporare la neve e ritrovare il feeling sugli sci, al termine di un’ultima stagione piuttosto positiva per il francese, mai oltre la ventesima posizione e con zero uscite tra prima e seconda manche, nonostante un’unica top 10 con un settimo posto a Gurgl. Muffat-Jeandet: l’ultimo podio in slalom in Coppa, un 2° posto, risale a Kranjska Gora 2021 ©Pentaphototo LA CARRIERA Quando si parla di Victor Muffat-Jeandet, lo si fa spesso a proposito di un ragazzo che, forse, non ha saputo mantenere le promesse riposte su di lui dal momento dell’esplosione, forse un po’ tardiva, che l’ha portato a ottenere il primo podio in combinata a 25 anni e il primo in slalom gigante a 26 per il classe 1989, fino all’ultimo (ed unico) ottenuto in slalom a Kranjska Gora nel 2021. Nel mezzo, ben 11 podi in 6 anni, nei quali si è affermato tra i maggiori specialisti dell’ormai ex supercombinata individuale dove ha ottenuto, oltre alla già citata medaglia olimpica, ben 4 podi a Wengen, tra cui la sua unica vittoria in carriera nel 2018, e uno a Kitzbühel. Dopodiché, una serie di buoni risultati, fino al grave infortunio dello slalom farsa di Zagabria 2022, nel quale ha riportato la frattura del malleolo della caviglia destra, in una gara caratterizzata dal fondo distrutto dal caldo, terminata anzitempo proprio dopo i soccorsi allo stesso Muffat-Jeandet, soltanto al pettorale 12 della prima manche. Da qui, sono arrivate 4 top 10 ottenute tra 2025 e 2026, annate in cui ha trovato una seconda giovinezza, mettendo in pista una sciata mai vista dopo lo stop, rientrando peraltro dopo diverso tempo nei primi 30 della starting list. IL FUTURO Almeno un’altra stagione in pista, dunque, per l’ormai slalomista francese, che negli anni ha lasciato gigante e combinata, per privilegiare la disciplina che ha in parte aveva rischiato di stroncare la sua carriera, nella speranza di continuare sulla falsariga delle ultime 2 stagioni e, magari, di ritrovare una top 5 che manca dal podio di Kranjska Gora. Muffat-Jeandet, bronzo olimpico in combinata a PyeongChang 2018 ©Pentaphoto Navigazione articoli Shiffrin “esplorativa” apre definitivamente una nuova era? Kranjska Gora, torna il marchio (e il trofeo) “Zlata lisica”