Kronplatz, 24 gennaio 2017. Da sinistra: Elena Fanchini, Manuela Mölgg, Chiara Costazza, Alberto Tomba, Elena Curtoni, Francesca Marsaglia e, in basso, Sofia Goggia ©PentaphotoKronplatz, 24 gennaio 2017. Da sinistra: Elena Fanchini, Manuela Mölgg, Chiara Costazza, Alberto Tomba, Elena Curtoni, Francesca Marsaglia e, in basso, Sofia Goggia ©Pentaphoto

A Trento, ospite del Festival dello sport, Sofia Goggia ha aggiornato sul suo stato di salute dopo l’improvviso rientro da Ushuaia, ma soprattutto ha partecipato a un bel talk, condotto da Rachele Sangiuliano, in Piazza del Duomo, per celebrare la memoria di Elena Fanchini, velocista bresciana capace di vincere due volte in Coppa del Mondo e conquistare un argento iridato a Santa Caterina nel 2005, sempre in discesa. Presenti anche Sabrina e Nadia Fanchini, le altre sorelle della campionessa scomparsa troppo presto, per un male incurabile, l’8 febbraio 2023.

La più grande delle sorelle di Montecampione aveva scoperto di avere un tumore negli ultimi anni della sua carriera, prima del ritiro nel 2017, a pochi mesi dai Giochi Olimpici coreani. Proprio quelli che Sofia Goggia avrebbe poi vinto, in discesa. Quando le condizioni di Elena si aggravarono, Goggia le dedicò la vittoria nella libera di Cortina del 20 gennaio 2023, pochi giorni prima della scomparsa dell’ex compagna di squadra.

Da quel legame, ma anche da tanti anni trascorsi in squadra, è nato anche l’Elly Fanchini Day, una giornata di memoria, sport e solidarietà organizzata dalla famiglia e dalle compagne di squadra in favore di AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che ogni anno aumenta per numero di iscritti alla gara simbolica e di partecipanti. «Ogni persona può portare qualcosa per fare insieme ricerca. Noi oggi siamo qui per la ricerca ma anche per parlare di Elena», spiega Sofia. «Piccole azioni quotidiane ordinarie possono portare a qualcosa di straordinario. Io Elena la porto nel cuore, con le sorelle Fanchini eravamo compagne di Nazionale, sono state per me delle mamme chioccia, tra virgolette, quando io sono entrata in Nazionale. Loro erano più navigate ed esperte, per questo è giusto essere qua per sostenere l’AIRC».

Sofia Goggia al FISI Media Day con la Coppa del Mondo di superG, prima per lei in carriera, seconda per l’Italia femminile. Al collo il bronzo olimpico in discesa a Milano-Cortina 2026 ©Pentaphoto
Sofia Goggia al FISI Media Day con la Coppa del Mondo di superG, prima per lei in carriera, seconda per l’Italia femminile. Al collo il bronzo olimpico in discesa a Milano-Cortina 2026 ©Pentaphoto

C’è spazio ancora per il ricordo personale, quello che va oltre lo sport, da parte della bergamasca: «Ho sempre avuto un rapporto speciale con le sorelle Fanchini. Spesso siamo stati a casa dei Fanchini con i miei genitori. E poi, una volta in Nazionale con Nadia, Elena e Sabri, ho avuto dei “fari” e sono stati anni belli. Io ero giovane. Cercavo di carpire i segreti e utilizzare i segreti del settore. Elly mi ha sempre voluto bene, anche quando mi rimproverava, perché lo faceva col cuore. Penso che il miglior modo per onorare le persone che non ci sono più sia continuare a farle vivere nel nostro cuore. Il modo migliore per ricordarla è raccontare degli aneddoti».

E un aneddoto particolare lo ha aggiunto Nadia Fanchini: «A Milano-Cortina 2026 per me Sofia è come se avesse vinto, gli allenatori dicevano che si sentivano le urla di Lindsey in partenza e non è stato facile per lei. Penso che mia sorella le abbia dato forza quell’8 febbraio, proprio il giorno dell’anniversario della morte di Elena. Ci ha fatto scendere qualche lacrima. Il fatto che Sofia abbia pensato a Elena sul podio olimpico significa che ha anche tanto cuore e gliene saremo sempre grati».

E il ricordo ci sarà sempre, grazie anche alla giornata di cui si è detto, organizzata dalle sorelle Nadia e Sabrina insieme al gruppo delle DH Lions, la squadra delle discesiste di quell’epoca in cui gareggiava anche Elena, che ha portato anche alla disputa di uno slalom gigante non competitivo. Centinaia di sciatori hanno avuto così la possibilità di sfidare le campionesse al Passo Tonale per l’Elly Fanchini Day: una giornata di sport, memoria e solidarietà che l’anno scorso ha coinvolto oltre 1.000 partecipanti tra atleti e supporter, con 700 sciatori in gara sulle nevi.

«Una giornata speciale perché ci ha permesso di onorare Elly e abbracciare la sua famiglia, ritrovandoci tra compagne ed ex compagne», ha commentato Sofia, sempre presente alla manifestazione insieme a decine di amiche di Elly. Anche quando, nel 2024, era costretta a muoversi con le stampelle, Goggia non aveva voluto mancare: «Dobbiamo essere grati di averla avuta nella nostra vita. Le persone che amiamo non se ne vanno mai via realmente: ci sono tantissimi momenti che abbiamo condiviso con lei, nella nostra vita e nella nostra carriera. Il miglior modo per ricordarle è riunirsi e ringraziare per i momenti di gioia avuti insieme».

Elena è sempre nel cuore di chi l’ha conosciuta o di chi la conosce oggi attraversi i racconti e i ricordi. Questi ricordi.

Elena Fanchini, scomparsa l'8 febbraio 2023 a 37 anni, nei giorni felici dei Mondiali di sci a Bormio/Santa Caterina 2005, dove vinse uno splendido argento in discesa libera ©Pentaphoto
Elena Fanchini, scomparsa l’8 febbraio 2023 a 37 anni, nei giorni felici dei Mondiali di sci a Bormio/Santa Caterina 2005, dove vinse uno splendido argento in discesa libera ©Pentaphoto

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