Stjernesund, Brignone, Hector a Cortina ©PentaphotoStjernesund, Brignone, Hector: il podio del gigante olimpico a Cortina 2026 ©Pentaphoto/ Marco Trovati

Ci siamo ormai. Non è una sorpresa, perché di questo film/documentario si è già parlato e lo ha fatto la stessa Federica in svariate interviste. Ora però abbiamo una trama, una data, una dichiarazione e una “prima” assoluta (con replica).

“Federica – L’Ultima Olimpiade“, il film documentario diretto da Federico Gariboldi e Paolo Novelli dedicato ovviamente a Federica Brignone, sarà presentato come Special Screening alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma. Il film sarà proiettato due volte al Teatro Olimpico Acea: mercoledì 21 ottobre alle ore 18.00 e venerdì 23 ottobre alle ore 15.30.

Prodotto da MeMo Films (Francesco Melzi d’Eril e Gabriele Moratti) e The Unexp (Giovanni Corrado), con Davide Brignone produttore associato ed Edoardo Hensemberger produttore esecutivo, il film racconta dall’interno la stagione più difficile e più straordinaria della campionessa, fino ai Giochi di Milano-Cortina 2026. La fotografia è di Federico Gariboldi e Lorenzo Scudiero, il montaggio di Michele Gallone, le musiche originali di Federico Martelli e Luca Diton.

Federica Brignone a Milano, con i due ori olimpici in gigante e superG ©Pentaphoto
Federica Brignone a Milano, con i due ori olimpici in gigante e superG ©Pentaphoto

STORIA

Idea azzeccatissima dato il lieto fine, imprevedibile però all’epoca del pensiero iniziale, “Federica – L’Ultima Olimpiade” è un ritratto intimo e personale che prende avvio da una frattura e non da una vittoria. Nato dall’amicizia che lega da sempre il regista Federico Gariboldi a Federica e Davide Brignone, il documentario segue dall’interno il percorso della campionessa a partire dalle trionfali finali di Coppa del Mondo 2025: un momento di felicità spezzato di lì a poco dal gravissimo infortunio (3 aprile 2025). Poi la sala operatoria, la lunga riabilitazione e infine il ritorno sulla neve, a soli 74 giorni dai Giochi di Milano-Cortina 2026.

Più della gara contano i gesti, i silenzi, gli sguardi prima della partenza, e le amicizie che sostengono la protagonista lungo tutto il film, tra momenti di leggerezza, comicità e convivialità. Il film culmina in un’impresa che sembrava impossibile: due medaglie d’oro olimpiche a soli 318 giorni da un infortunio gravissimo. È la storia di una donna che, fino alla fine, resta profondamente libera.

Così Federico Gariboldi, regista: «L’infortunio, la riabilitazione e la corsa per riuscire a tornare hanno trasformato il progetto insieme a Federica. Da quel momento il tempo è diventato un personaggio del film. Ogni giorno aveva un peso. Ogni piccolo progresso poteva cambiare tutto». Così è stato…

Federica Brignone, oro olimpico e mondiale in carica in slalom gigante ©Pentaphoto
Federica Brignone, oro olimpico e mondiale in carica in slalom gigante ©Pentaphoto

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