Come previsto da qualche settimana, la valdostana di La Thuile, Giorgia Collomb, classe 2006, è stata operata alla schiena ieri in giornata a Torino. Ha sofferto di dolori per tutta la stagione e la situazione è poi peggiorata dopo la sua caduta a Semmering. Trattasi di un intervento poco invasivo, che tratta il dolore nel disco spinale, usando una tecnologia a radiofrequenza per disattivare i nervi (neurolisi). Ha fatto anche una nucleoplastica per ridurre la pressione dentro il disco intervertebrale. E’ stata operata a Torino, come detto, e i tempi di recupero sono di circa 30-40 giorni. L’intervento si è reso necessario perché Giorgia si è trascinata il dolore praticamente per tutta la stagione e così è impossibile sia allenarsi al meglio dal punto di vista fisico/atletico, sia ovviamente rendere al meglio. Giorgia Collomb con Giancarlo Bergamelli a Spindleruv Mlyn ©Pentaphoto L’annata agonistica 2025-2026 non è stata semplice per Giorgia, anche per la tanta pressione sentita e per i dolori di cui si è detto. Ma c’è tutto il tempo davanti per rimettersi al meglio, recuperare, allenarsi e trovare poi la condizione e la forma migliore, sia fisica sia mentale. Collomb, oro iridato nel Team Event a Saalbach 2025, aveva dovuto rinunciare anche alle Finali di Coppa Europa a Schladming, pur recandosi comunque in Austria per fare un ultimo tentativo. Era stata lei stessa a ragguagliarci attraverso i canali social: «La mia stagione 25/26 finisce qui – aveva scritto in quei giorni sui social -. Ci ho provato, ma la schiena dopo la caduta di Semmering è peggiorata progressivamente e ora devo fermarmi per rimettermi in sesto. “È stata un’annata tosta, di quelle che ti mettono alla prova, ma mi ha aiutato a capire tanto su di me. Mi porto a casa le cose belle, quelle che contano. Resetto e riparto da qui. Testa bassa e lavoro, con l’unico obiettivo di ritrovare la serenità, la salute e tornare a divertirmi davvero!». Giorgia Collomb (ITA) Plan de Corones ©Pentaphoto Navigazione articoli Paula Moltzan fa la storia con Van Deer Colturi, Innerhofer e Melesi, sotto a chi tocca