Emma Aicher ©PentaphotoEmma Aicher ©Pentaphoto

Una stagione da sogno, arricchita da due medaglie olimpiche, anche se poi alla fine di “coppe” non ne sono arrivate, né generali né di specialità. Arriveranno. E’ solo questione di tempo. L’età è tutta dalla parte di Emma Aicher. E anche il talento, ovviamente.

Emma, tedesca di sangue svedese, classe 2003, si sta godendo il periodo di pausa dalle gare e dagli allenamenti. Ma la ventiduenne guarda già avanti: nonostante i risultati eccezionali, vede ancora un notevole margine di miglioramento, soprattutto in termini di costanza assoluta e nello slalom gigante.

La pausa stagionale è solitamente per le sciatrici il periodo dei rigorosi blocchi di preparazione fisica, ma per Emma Aicher al momento la priorità è il recupero: «A volte mi annoio quasi un po’, perché non c’è un programma fisso», ammette apertamente la tedesca in un’intervista a Sports Illustrated, edizione tedesca. Dopo un inverno che l’ha definitivamente consacrata tra le migliori al mondo, questa pausa forzata è però ben meritata.

PASSO AVANTI

Guardando indietro, la scorsa stagione è stata per Aicher una svolta su più fronti. Che alla fine sarebbe riuscita a conquistare il secondo posto nella Coppa del Mondo generale e anche un doppio argento olimpico, prima dell’inizio della stagione lo pensavano in pochi: «Molti sono rimasti sorpresi dalle mie prestazioni e, onestamente, in parte lo sono stata anch’io», riassume Aicher. Il dispiacere per non aver alzato al cielo nessuna sfera di cristallo c’è, unito però anche al rispetto per la concorrenza: «Mikaela Shiffrin ha semplicemente sciato a un livello incredibile».

Aicher, Pirovano e Johnson in Val di Fassa ©Pentaphoto
Aicher, Pirovano e Johnson in Val di Fassa ©Pentaphoto

POLIVALENZA

Nonostante i successi ottenuti in velocità, i podi in slalom, la ricerca dell’equilibrio perfetto in tutte e quattro le discipline rimane la sua grande sfida. In particolare, il gigante continua a preoccupare l’atleta tedesca: «Questa disciplina è ancora un po’ indietro rispetto alle altre». Per competere costantemente per la vittoria, occorre inoltre aumentare la costanza a livello generale, limitare errori, uscite e mancate qualificazioni alle seconde manche.

Il potenziale sembra esserci, perché la curva di sviluppo punta decisamente verso l’alto: «Si nota che il lavoro e l’allenamento stanno dando i loro frutti e che non ho ancora raggiunto il mio limite; è una bella sensazione», afferma Aicher con grinta. La concorrenza dovrebbe stare in guardia: grazie alla maggiore scioltezza acquisita durante la pausa stagionale e alla consapevolezza delle proprie forze, Aicher intende colmare definitivamente il divario con le migliori nel prossimo inverno. In fondo, il gap non è tropo ampio. Anzi…

QUI L’INTERVISTA COMPLETA

Emma Aicher ©Pentaphoto
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