Attenzione al Team USA, perché a Sölden da due anni, pur non vincendo (ma Shiffrin c’è già riuscita due volte) ha dato sempre spettacolo, individuale, ma soprattutto corale e di squadra. INTOPPO Intanto, una informazione importante: Amelia Josephine Hurt detta A.J., 25 anni, californiana, 2 podi nel circuito maggiore tra gigante e slalom, è caduta venerdì scorso in allenamento e si è presa qualche giorno di riposo. Ieri comunque, martedì 20 ottobre, è tornata ad allenarsi. Ha dolori sparsi, di origine sconosciuta, che avverte un po’ nella parte superiore della schiena e anche nel collo, e che sente da tempo, non sono dovuti all’incidente di percorso dell’altro giorno. In parte è un mistero, ma lei ha imparato ormai a gestire queste situazione e la caduta comunque non ha aggravato nulla: «Non è l’ideale – ha detto ai colleghi statunitensi – ma in realtà non è nemmeno stata una caduta spettacolare», le sue parole in puro stile nordamericano… TEAM Eccolo allora lo squadrone femminile: Mikaela Shiffrin, a caccia del podio che sul Rettenbach le manca dalla vittoria del 2021 (ma in totale vanta 6 podi a Sölden); Paula Moltzan, seconda un anno fa; Nina O’Brien, a caccia del primo podio, lei sì, in Coppa del Mondo, Katie Hensien, 4ª nel 2024; A.J. Hurt, per l’appunto. Mary&Elisabeth Bobock. In più, ecco l’esordiente Katie Rowekamp, 17 anni compiuti il 10 ottobre, appartenente ancora alla squadra “C” (!), cresciuta anche lei alla Burke Mountain Academy. Rowekamp ha una storia particolare perché viene da Girdwood, Alaska, ed è diventata una sciatrice agonistica quasi per caso. Cresciuta all’Alyeska Resort di Girdwood, “sciare non significava tanto cercare condizioni ideali per lei, quanto sfruttare al massimo ciò che la montagna offriva, una mentalità che ancora oggi caratterizza il suo modo di sciare”, si legge nella sua scheda sul sito federale. Ma ha bruciato in fretta le tappe entrando in squadra la scorsa estate, partendo ovviamente dal basso. Il Team USA, come si vede, non si fa problemi a lanciare in Coppa del Mondo ragazzine di 17 anni, purché pronte. Dicevamo del rapporto tra il Rettenbach e la squadra femminile: nel 2024 team USA ne ha piazzate quattro tra le prime 11, con Hensien 4ª e migliore della squadra; nella scorsa stagione ancora quattro, nelle prime 12, con il podio di Paula Moltzan, 2ª. E nel 2026 come andrà? Paula Moltzan, Julia Scheib, Lara Gut-Behrami: il podio di Sölden lo scorso 25 ottobre 2025, prima gara della stagione 2025-2026 ©Pentaphoto Navigazione articoli Jakob Eisner, il volto nuovo dell’Austria maschile La Breezy furiosa per le nuove regole e… Marcel Hirscher!