Ilka Stuhec ©PentaphotoIlka Stuhec ©Pentaphoto

Cristina Ager, Clara Direz, Asa Ando, Ana Bucik Jogan. E poi ancora Ilka Stuhec a fine stagione, quindi dopo le Finali in velocità di Kvitfjell. Il suo è il nome più pesante tra le atlete che hanno appeso o appenderanno gli sci al chiodo fra poco. Insomma, è tempo di primi ritiri.

Quello di Direz, in piena carriera, il più sorprendente. Stuhec ha vinto due titoli mondiali consecutivi in discesa, impresa riuscita solo a Maria Walliser negli ultimi 48 anni. Non solo, la slovena ha anche conquistato un clamoroso secondo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo al termine della stagione 2017-2018, scollinando oltre la soglia dei 1000 punti.

Ma il vero cambio generazionale è però atteso al termine della prossima stagione, la terza consecutiva con un cosiddetto grande evento in programma, nello specifico i Mondiali a Crans Montana. Sofia Goggia ha già detto che arriverà fino a quei Mondiali giust’appunto. Già, ma dopo? Federica Brignone potrebbe proseguire, se tutto volgerà al meglio nella sua gamba, ancora per una stagione agonistica, la 2026-2027, e poi? Idem Lara Gut-Behrami, ammesso torni in gioco. Elena Curtoni (classe 1991) sta pensando al dà farsi. Se continuerà, non crediamo andrà oltre la stagione 2026-2027.

Wendy Holdener ©Pentaphoto
Wendy Holdener. Uno dei possibili ritiri sarà il suo dopo Crans Montana 2027? ©Pentaphoto

Tra le atlete potenzialmente in grado di smettere fra un anno circa ci sono appunto Brignone (nata nel 1990), Gut-Behrami (classe 1991 come Lena Dürr, anche al probabile addio nel 2027, idem Elena Curtoni e Anna Swenn-Larsson, altra atleta del ’91), Sara Hector (classe 1992, come Sofia Goggia, Ming Nufer, Martina Dubovska, Jacqueline Wiles, Mirjam Puchner e Cornelia Hütter, altre atlete in odore di ritiro dopo Crans Montana 2027), Wendy Holdener (nata nel 1993, come Ricarda Haaser e Michelle Gisin).

Tutti nomi pesantissimi. A parte Wiles, Dubovska e Haaser, hanno tutte vinto in Coppa del Mondo, come minimo, oltre a numerose medaglie mondiali, olimpiche e coppe di specialità. Sarebbe veramente un cambio epocale nella storia della Coppa del Mondo femminile. Sarà così? E’ probabile/possibile, ma lo scopriremo solo nei prossimi mesi. E’ probabile che altri nomi si vadano ad aggiungere a questa prima lista, in attesa anche di sapere cosa decideranno di fare Federica Brignone e Lara Gut-Behrami, in primis. Laniano o raddoppiano? La sensazione è che, se staranno bene, raddoppieranno per un’ultima recita.

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