Negli ultimi anni di Coppa del Mondo una costante piuttosto spiacevole è stata quelle delle cancellazioni di singole gare o interi fine settimana, soprattutto a causa del maltempo. Si sono create spesso polemiche sulla gestione dei rinvii in altre località degli appuntamenti in questione (vedi Wengen 2024, dove si infortunò gravemente Kilde). La novità, ora, riguarda una nuova tipologia di possibile annullamento: quello per mancanza di una pista! IL CASO In particolare, il weekend preso in esame è quello di Narvik, in Norvegia, ultima gara femminile del calendario 2026-2027 prima delle finali di Coppa del Mondo a Sun Valley, che si dovrebbe disputare tra il 10 e 13 marzo 2027, con due prove di discesa libera, seguite dal superG e dalla gara della disciplina regina della velocità. “Dovrebbe”, perché la FIS durante un’operazione di routine ha constatato che i lavori necessari per permettere lo svolgimento dell’evento si trovano ancora a uno stadio estremamente precoce. «Devono fare tutto: la pista, l’innevamento artificiale, gli impianti di risalita, le attrezzature di sicurezza, assolutamente tutto. Nulla è finito, tutto è ancora in costruzione», ha affermato Peter Gerdol, direttore di gara FIS del circuito femminile della Coppa del Mondo di sci alpino al canale Sport1, a cui ha aggiunto: «Non si può organizzare una partita di calcio senza un campo». Grandi ritardi, dunque, per la località in cui si terranno i Campionati Mondiali nel 2029, tanto che sul calendario ufficiale FIS si trova la dicitura “da confermare”, dal momento che l’innevamento artificiale per permettere il via libera alle competizioni dovrebbe iniziare a dicembre, ma tutto sembra ancora essere in una fase decisamente embrionale. Allo stesso tempo, la FIS riconosce che i lavori infrastrutturali sono in corso, ma si stanno valutando anche opzioni di emergenza, tra queste un possibile ritorno di Kvitfjell, dove si sono tenute le finali di Coppa del Mondo di velocità lo scorso anno. DALLA NORVEGIA Per quanto riguarda la controparte norvegese, non emergono in realtà commenti di panico, tanto che il direttore dei Mondiali del 2029, Knut-Eirik Dybdal, ha affermato che il programma dei lavori è “praticamente” in linea con quanto ci si aspettava. Dall’altro lato, la priorità dell’organizzazione non è tanto diretta all’evento di quest’anno, quanto a quello del prossimo, quando sarà in programma un test sia maschile sia femminile obbligatorio per la disputa dei Mondiali l’anno successivo, vero grande obiettivo. La gara del 2027 sarebbe invece considerata come un test preliminare per le strutture, il personale e le procedure, ma il verdetto definitivo sulla possibilità di procedere o meno con il programma stabilito dipenderà soltanto dal rapporto ufficiale dell’ispezione della FIS. In conclusione, la certezza è che anche il calendario di quest’anno, già criticato dagli atleti, partirà con un grande punto interrogativo almeno dal lato femminile, dal momento che verosimilmente, a meno di decisioni precoci, sarà impossibile recuperare l’evento in caso di annullamento, in programma come riportato soltanto una settimana prima delle finali di Coppa del Mondo. Trocker e Bieler, oro e bronzo nel gigante femminile di Narvik, mondiali juniores, portate in trionfo dal gruppo azzurro Navigazione articoli Che Italia: 4 esordienti a Sölden, una assoluta. Ecco le 11! Shiffrin fa sognare le avversarie. Ma facciamo due conti…