Marta Bassino a Limone Piemonte

Praticamente sulla neve di casa. Dopo una stagione intera saltata per infortunio e proprio nell’anno olimpico. Le imprese a cinque cerchi di Federica Brignone e quelle in Coppa del Mondo di Goggia, Pirovano&co non possono far dimenticare l’assenza totale di una bi-campionessa iridata, nonché vincitrice della Coppa di specialità in gigante nel 2020-2021. Come Marta Bassino.

Sono passati più di cinque mesi dalla brutta caduta subìta durante l’allenamento di mercoledì 22 ottobre. Subito operata alla Clinica La Madonnina di Milano dal dottor Andrea Panzeri, con la collaborazione dei dottori Riccardo Accetta e Gabriele Thiebat, Marta si era fratturata il piatto tibiale sinistro. Si stava preparando per l’esordio di pochi giorni dopo in Coppa del Mondo con il nuovo materiale Head, in cerca del rilancio definitivo.

L’operazione era perfettamente riuscita, prevedendo la riduzione e sintesi della frattura del piatto tibiale riportata nell’incidente e la reinserzione del legamento collaterale mediale. Dopo una lunga fase di riabilitazione, a Bassino è stato dato ora il via libera per tornare sugli sci. I tempi di recupero erano stimati tra i quattro e i sei mesi, e direi che sono stati perfettamente rispettati.

Marta Bassino ancora deve testare al meglio i nuovi materiali e gareggiare per la prima volta con Head

STORIA E FUTURO

Per Marta questo è stato anche il primo grande infortunio di una carriera che le ha portato in bacheca anche l’oro mondiale jr in slalom gigante nel 2014 a Jasna, davanti a Karoline Pichler, oggi ritirata, e sette vittorie (una in discesa, sei in gigante) in Coppa del Mondo condite da ben 30 podi.

Bassino ha potuto contare sul sostegno totale della famiglia e, come Federica Brignone, sulle strutture all’avanguardia del JMedical per recuperare al meglio. Al momento dell’infortunio ricevette tanti attestati di stima, tra cui quelli di Sofia Goggia, che scrisse sui propri social: “Ora è il mio turno di sostenerti, Bax. Un abbraccio forte da tutte noi”.

A novembre, in un’intervista a Sky Sport, aveva parlato così: «Con Federica ci siamo dette che potevamo ritrovarci anche da un’altra parte e andava bene uguale…(ride). Questi giorni ho lavorato anche con Flora Tabanelli, ovviamente seguendo programmi diversi, ma comunque insieme. Nel nostro sport, come nel suo, basta un niente. Io me ne sono accorta subito, sono scivolata, il ginocchio mi ha fatto perno e ha fatto crac. Ho fatto tantissime cadute rovinose in cui ne ero uscita senza problemi e invece stavolta mi è proprio girata male. Quando sono caduta mi sono accorta subito che qualcosa si era rotto».

Ora è il momento di pensare al futuro prossimo. Ci vorrà ancora tempo per tornare al top, ma la campionessa di Borgo San Dalmazzo, prima sciatrice piemontese a vincere una gara di Coppa del Mondo, avrà tutto il tempo per presentarsi al meglio al via della stagione 2026-2027, che avrà il suo clou nei Mondiali di Crans Montana, dove lei ha già vinto in passato…

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