Se siete appassionati di sci alpino, questo libro non può mancare alla vostra collezione. Come dite? Non si trova più? Vero, ma potete recuperarlo in tutti quei siti di aste on line che si trovano ovunque. Perché qualcuno lo metterà sempre a disposizione. E’ un libro speciale perché nessuno fin lì, e a dire il vero nemmeno dopo, ha realizzato una storia così dettagliata della Coppa del Mondo di sci alpino. Unico problema, si fa per dire: dura fino al 1986, anno di uscita del libro stesso. A realizzarlo niente meno che… Serge Lang, cioè che lui che di fatto ha creato (non da solo, ma con un’idea tutta sua) questa grande manifestazione a tappe che all’epoca della nascita, cioè nel 1966, non aveva eguali al mondo. Se non quella Coppa Rimet di calcio che gli inglesi appunto chiamavano World Cup e oggi invece definiamo, più comunemente, “Mondiale”. Non è un caso che tutto nasce nel 1966… STORIA DELLA COPPA DEL MONDO Battuta: se pensiate che ci sia Michael “Much” Mair in copertina, sappiate che non è così anche perché non ha mai sciato con Völkl. Chissà chi riesce a indovinare il nome dell’atleta svizzero ritratto. Esiste poi una versione italiana (ah già perché il libro è in lingua inglese, ben scritto, di facile lettura) che però non è tradotta benissimo. Vale comunque il prezzo del biglietto, mettiamola così. Il libro originale è strutturato al meglio e del resto non potrebbe essere diversamente. Serge Lang è stato “dentro” il circuito maggiore come nessun altro, ha conosciuto tutti i migliori atleti di questo sport fino a quando è rimasto in vita (nel 1999, lui classe 1920) e poteva vantare notizie e aneddoti come pochi altri. La versione italiana di “Ski Racing” Ski Racing si compone di svariati capitoli, aprendosi con la grafica del Mappamondo, sorta di cartina dove sono ritratte tutte le località che fino al 1986 hanno ospitato gare di Coppa del Mondo. Per l’epoca, trattasi di una bella innovazione. Non possono poi mancare pagine legate alla nascita dello sci moderno, ma le più interessanti riguardano proprio il modo in cui la Coppa del Mondo venne proposta, lanciata e avallata. Non vi diciamo niente se non l’avete ancora letto, sappiate che se i Mondiali di sci nel 1966 non si fossero tenuti, per la prima e unica volta, nell’altro emisfero, in quello sud, addirittura in Sud America, cioè a Portillo, in Cile, ad agosto (!), forse la Coppa del Mondo non sarebbe mai nata! Il tutto arricchito ovviamente da foto bellissime, molte inedite. Non manca un’analisi dettagliata delle quattro discipline dello sci (slalom, gigante, discesa, superG), tenendo conto che all’epoca dell’uscita del libro il superG aveva solo 3 anni di vita. Si parla poi di televisione, di quello che è cambiato in 20 anni dalla nascita del trofeo, dei materiali, dei viaggi, dell’organizzazione, della FIS stessa ecc. ecc. Dopodiché ecco un profilo dettagliato, lungo, ma con tanti aneddoti, per ogni vincitore del trofeo generale, da Jean-Claude Killy a Gustav Thöni, da Annemarie Moser-Pröll a Erika Hess, passando per quelli che nel 1986 sono ancora astri nascenti, come Marc Girardelli, Pirmin Zurbriggen, Michela Figini, Maria Walliser. Ci sono tutti, ma proprio tutti. Non mancano nemmeno campioni e personalità che magari non hanno vinto la classifica generale, no, ma coppe e medaglie sì o sono comunque stati in qualche misura importanti per la crescita di questo sport. Una pagina interna del libro, nel capitolo dedicato ai vari atleti. Qui Maria Walliser Il tutto condito dalle conoscenze personali di Lang. Sapevate per esempio che Michela Figini, nel 1985 al top del mondo, già vincitrice, a 18 anni, di Coppa del Mondo, oro olimpico e titolo mondiale, subisce un furto importante legato al suo miglior paio di sci, vedrà il suo allenatore personale allontanato dalla squadra, e non a caso cambierà poi materiali (passando da Rossignol ad Atomic) senza più essere quella di prima, pur vincendo comunque un’altra Coppa del Mondo, nel 1987-1988? In quegli anni lì poi la Coppa si spostò spesso anche in Argentina, e Serge Lang, nel 1986, profetizzava un sicuro avvenire in Cina! E fu buon profeta. Perché il circuito lì non è mai arrivato, no, ma i Giochi Invernali ci sono arrivati eccome, a Beijing addirittura, nel 2022. Non manca il gran finale con tutte le classifiche di Coppa dal 1967 al 1986. Imperdibile, veramente imperdibile. E peccato non sia più stato aggiornato. Consigliamo la versione inglese, quella originale, ma può andare benissimo anche quella italiana. Navigazione articoli Odermatt super imprenditore: investe in una start-up Federica Brignone: «Cure e lavoro atletico per capire come sto»