Federica Brignone, cerimonia ufficiale di premiazione slalom gigante femminile a Saalbach-Hinterglemm 2025 ©PentaphotoFederica Brignone, cerimonia ufficiale di premiazione slalom gigante femminile a Saalbach-Hinterglemm 2025 ©Pentaphoto

La FIS, Federazione Internazionale Sci&Snowboard, sta valutando l’introduzione di ulteriori Campionati del Mondo e un nuovo calendario di Coppa del Mondo.

DOMANDA: CHE COSA SIGNIFICA REALMENTE PER LO SCI ALPINO?

Il Consiglio della FIS ha avanzato una serie di proposte che potrebbero cambiare in modo significativo la struttura delle competizioni sciistiche internazionali, tra cui un aumento della frequenza dei Campionati del Mondo, un calendario di Coppa del Mondo a lungo termine e regole standardizzate per l’assegnazione delle wild card. Ha inoltre approvato un percorso che consentirà agli atleti russi e bielorussi idonei di gareggiare come neutrali durante la stagione 2026–27.

La Federazione Internazionale di Sci e Snowboard sta valutando una serie di importanti cambiamenti strutturali che potrebbero ridefinire il futuro dello sci alpino. Si tratta di decisioni significative. Tuttavia, molte di esse rimangono ancora in fase concettuale o di sviluppo, con numerosi dettagli ancora da definire.

Nicole Gius, 5ª in slalom ai Mondiali di Val d’Isere 2009 ©Pentaphoto
Nicole Gius, 5ª in slalom ai Mondiali di Val d’Isere 2009, a 4 centesimi dalla medaglia di bronzo ©Pentaphoto

MONDIALI

Il Consiglio della FIS ha approvato l’idea di aumentare la frequenza dei Campionati del Mondo a partire dal 2032. In base alla proposta, i Campionati del Mondo continuerebbero a svolgersi negli anni dispari, ma potrebbero avere luogo anche negli anni pari non olimpici. La FIS è inoltre disposta a valutare se sia possibile organizzare un’edizione aggiuntiva già a partire dal 2028.

Attualmente, i Campionati mondiali di sci alpino si svolgono ogni due stagioni negli anni dispari. L’aggiunta di campionati negli anni pari non olimpici potrebbe creare un importante evento internazionale per il titolo, praticamente in ogni stagione.

La proposta fa seguito a uno studio preliminare di fattibilità che ha esaminato il valore sportivo, le considerazioni relative al calendario e il potenziale commerciale e dei diritti mediatici. Prima di procedere con il cambiamento sarà necessaria una valutazione più dettagliata. Per lo sci alpino, l’impatto potrebbe essere sostanziale.

Campionati mondiali aggiuntivi creerebbero maggiori opportunità di medaglie per gli atleti e un’offerta di alto valore per emittenti, sponsor e partner commerciali. Potrebbero inoltre aumentare il numero di città e località in grado di ospitare un importante campionato FIS.

Allo stesso tempo, un altro campionato aggiungerebbe pressione a un calendario già impegnativo. Le squadre nazionali dovrebbero gestire gli spostamenti, la preparazione degli atleti e i bilanci in funzione di eventi di alto livello più frequenti. Gli organizzatori si troverebbero inoltre a competere per lo spazio all’interno di una stagione che include già la Coppa del Mondo, i Giochi Olimpici e i campionati nazionali.

La proposta solleva un’altra questione importante: un maggior numero di Campionati del Mondo aumenterebbe la visibilità di questo sport o ridurrebbe l’importanza di un evento che tradizionalmente si tiene ogni due anni?

La FIS non ha ancora fornito una proposta di formato, un processo di selezione delle sedi ospitanti o una tempistica dettagliata oltre alla possibilità di iniziare nel 2032 — o potenzialmente nel 2028.

Coppa del Mondo ©Pentaphoto

COPPA DEL MONDO, CALENDARIO A LUNGO TERMINE

Il Consiglio ha approvato i principi fondamentali di un calendario a lungo termine della Coppa del Mondo FIS per tutte le discipline. L’approccio proposto terrebbe conto dei raggruppamenti regionali dei calendari, dello sviluppo dei mercati emergenti, proteggendo al contempo quelli consolidati, e di un nuovo «punteggio di impatto sul calendario» per ogni evento.

I raggruppamenti regionali potrebbero consentire alla Coppa del Mondo di programmare gli eventi in base alla posizione geografica, riducendo potenzialmente i viaggi ripetuti tra continenti e regioni distanti. Per le squadre di sci alpino, ciò potrebbe contribuire a limitare i costi e lo sforzo logistico. Potrebbe inoltre ridurre lo sforzo fisico richiesto agli atleti e allo staff durante una stagione che comporta regolarmente lunghi viaggi in Europa e Nord America.

Tuttavia, l’effetto dipenderà interamente da come verrà strutturato il calendario. L’attenzione ai mercati emergenti potrebbe creare nuove opportunità commerciali per lo sport, ma potrebbe anche influire sulle sedi tradizionali che fanno parte del circuito della Coppa del Mondo da decenni. La FIS non ha ancora spiegato come verrà calcolato il «Calendar Impact Score» né in che misura influenzerà la scelta degli organizzatori a cui saranno assegnate le gare di Coppa del Mondo.

Tra i potenziali fattori potrebbero figurare la solidità finanziaria, la portata del pubblico, la sostenibilità, il valore televisivo, l’affidabilità delle condizioni di neve e la qualità della sede di gara. La FIS non ha confermato i criteri. La proposta tornerà ora alla direzione della FIS e passerà infine al Comitato esecutivo per i diritti mediatici. Si prevede che una bozza di calendario a lungo termine venga sottoposta al Consiglio per l’approvazione dopo le riunioni autunnali. Fino alla presentazione di tale bozza, nessuna sede o gara di sci alpino specifica è stata aggiunta, rimossa o riposizionata.

Gosau ©dachstein
Gosau ©dachstein

WILD CARD

La FIS ha inoltre approvato il principio di creare un quadro comune per le wild card in tutte le sue discipline. Il quadro dovrebbe prevedere criteri oggettivi di raggiungimento, un numero fisso di partenze, un periodo di ammissibilità definito, la conformità alle norme antidoping e controlli di sicurezza.

Ogni disciplina stabilirebbe quindi i propri requisiti, comprese le soglie di prestazione e l’effetto che le wild card potrebbero avere sul seeding e sulle quote nazionali. Le wild card sono diventate un argomento sempre più importante nelle gare di sci alpino. Possono portare atleti di alto profilo nelle gare di Coppa del Mondo e generare una preziosa visibilità per gli eventi, ma sollevano anche interrogativi sull’accesso alle competizioni, sugli standard di qualificazione e sull’equità.

Un quadro normativo standardizzato potrebbe garantire maggiore chiarezza ad atleti, squadre e organizzatori. I dettagli più rilevanti, tuttavia, non sono ancora stati definiti. La FIS intende elaborare il regolamento nei prossimi mesi, con l’obiettivo di sottoporre la versione definitiva all’approvazione dei Comitati Tecnici e del Consiglio nella primavera del 2027.

Il liechtensteiniano Alexander Ospelt, classe '67, neo presidente FIS dallo scorso 11 giugno 2026 ©FIS
Il liechtensteiniano Alexander Ospelt, classe ’67, neo presidente FIS dallo scorso 11 giugno 2026 ©FIS

RUSSIA E BIELORUSSIA

Il Consiglio ha inoltre approvato le condizioni in base alle quali agli atleti e al personale di supporto di nazionalità sportiva russa e bielorussa potrà essere concesso l’accesso alle competizioni FIS durante la stagione 2026–27.

Gli atleti approvati gareggeranno solo in eventi individuali e non potranno utilizzare bandiere nazionali, inni o divise. Dovranno firmare una dichiarazione di neutralità, soddisfare tutti i requisiti antidoping applicabili e rimanere soggetti a un monitoraggio continuo della conformità. La FIS ha dichiarato che potrebbero essere imposte sanzioni qualora un atleta o un membro dello staff di supporto violi i requisiti di neutralità.

La decisione non implica che ogni atleta russo o bielorusso sia automaticamente idoneo a gareggiare. I singoli individui devono richiedere e ottenere lo status di neutralità secondo le condizioni stabilite dalla FIS. La FIS non ha ancora annunciato quali atleti o membri dello staff di supporto saranno approvati né quando potranno iniziare a partecipare alle competizioni. La decisione fa seguito alle recenti misure adottate dal Comitato Olimpico Internazionale in merito alla partecipazione di singoli atleti neutrali.

CHE COSA SUCCEDERA’, DUNQUE?

L’annuncio della FIS indica la direzione che la federazione intende esplorare, ma non definisce in via definitiva molti dei cambiamenti.

Il calendario a lungo termine richiede ancora ulteriori sviluppi e l’approvazione del Consiglio. Le norme dettagliate relative alle wild card non dovrebbero essere definite prima della primavera del 2027. La possibilità di ulteriori Campionati del Mondo richiede un’ulteriore valutazione, e non sono state ancora annunciate decisioni individuali riguardanti gli atleti neutrali.

Tuttavia, la riunione del 3 settembre potrebbe segnare l’inizio di un cambiamento significativo nel modo in cui le gare internazionali di sci alpino vengono organizzate e commercializzate.

Un maggior numero di Campionati del Mondo potrebbe creare nuove opportunità per atleti, paesi ospitanti, società di comunicazione e sponsor. Un calendario raggruppato a livello regionale potrebbe ridurre le esigenze di viaggio, mentre un sistema di punteggio delle sedi potrebbe modificare le modalità di assegnazione e mantenimento delle gare. Le wild card standardizzate potrebbero chiarire le modalità di accesso degli atleti, e la politica sugli atleti neutrali genererà probabilmente un ampio dibattito in tutta la comunità dello sci agonistico.

Le prossime tornate di incontri — e i dettagli che ne emergeranno — determineranno se questi concetti si trasformeranno in riforme significative o rimarranno semplici proposte.

Mikaela Shiffrin e Marco Odermatt ©Pentaphoto

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