Emma Aicher, Mikaela Shiffrin e Camille Rast sul podio della classifica generale di Coppa del Mondo 2025-2026Emma Aicher, Mikaela Shiffrin e Camille Rast sul podio della classifica generale di Coppa del Mondo 2025-2026

E alla fine la sesta è arrivata. Intesa come Coppa del Mondo generale. La più agognata, la più sofferta, la più coccolata. E anche quella con il punteggio più basso di sempre per la GOAT dello sci alpino, Mikaela Shiffrin: 1410 punti. Che pochi non sono in realtà, ma non per lei, in grado di scollinare due volte in passato oltre quota 2000.

Una stagione da montagne russe per il fenomeno del Colorado, che porta con sé però un record pazzesco: Shiffrin è la prima ad avere un differenziale di nove anni tra la prima Coppa generale e l’ultima, cioè tra il 2017 e il 2026. Annemarie Moser-Pröll e Lara Gut-Behrami si erano “fermate”, infatti, a 8. La prima tra il 1971 e il 1979, la seconda tra il 2016 e il 2025. In mezzo, Shiffrin ha vissuto di tutto: il dominio del 2018-2019 (17 vittorie in stagione, meglio delle 14 di Vreni Schneider nel 1989 che sembravano irraggiungibili), ma anche la tragedia della morte del padre (che l’ha condizionata fino al 2021 compreso, basta guardare le poche gare di velocità disputate e chi ha vinto di più in quel periodo), i primi infortuni seri, le prime domande, le paure in discesa, che per ora ha abbandonato, in gigante, o quando la visibilità si fa più piatta.

In ogni caso, il record di 6 coppe generali, che apparteneva alla fuoriclasse austriaca Annemarie Moser-Pröll, ora è raggiunto. Quanto meno raggiunto. Potrà essere superato? Sì, ma adesso si fa veramente dura anche per Shiffrin. Perché ha 31 anni, perché in gigante non vince dal 28 dicembre 2023 a Lienz, perché l’era-Aicher sta per aprirsi, prima di quanto si possa pensare, perché in superG ancora non si fida e in discesa non gareggia. Senza infortunio e la tragedia occorsa al padre Jeff avrebbe più coppe generali in bacheca? Molto probabilmente sì, ma sono situazioni (anche quelle personali) già viste in passato anche con altri atleti, che bisogna accettare.

Mikaela Shiffrin con la nona Coppa di slalom ©Pentaphoto
Mikaela Shiffrin con la nona Coppa di slalom ©Pentaphoto

Shiffrin è stata bravissima a uscire da ogni momento difficile, per altro diverso, a trovare nuovi stimoli, a creare un feeling con il suo team che prima forse non era così forte. In stagione il suo mantra è stato duplice: parlare solo con il “noi”, inteso per le persone che lavorano assieme a lei, e fare i complimenti di volta in volta alle sue avversarie più forti, che fossero Camille Rast prima o Emma Aicher poi. Un atteggiamento chiaro, probabilmente studiato, per togliersi pressione e non prendersi nemmeno troppi meriti, che invece ha eccome.

La ragazzina che dominava già a 17 anni è diventata una donna diversa, matura, com’è normale che sia, temprata anche dalle avversità, rinforzata dal bellissimo legame con il fidanzato norvegese Kilde, più “dentro” la squadra (anche se lei è maggiormente solita rispetto, magari, a una Vonn), più empatica con compagne e avversarie. Sembra un robocop, o forse bisogna dire sembrava, ma è una ragazza dai mille interessi: suona la chitarra e il pianoforte, canta, balla, tiene un podcast seguitissimo e sicuramente ha mostrato un volto più “umano” nelle ultime stagioni, pur essendo una delle sportive più grandi della storia, famosissima e anche molto ricca, ça va sans dire.

Stagione strana, questa 2025-2026, ne parleremo a breve nel dettaglio. Senza Federica Brignone di fatto, era iniziata con l’annuncio di Shiffrin di non gareggiare più in discesa e con il bel podio di Lara Gut-Behrami a Sölden, il che faceva pensare alla ticinese come principale favorita per la Coppa, magari di un’incollatura sulla stessa Shiffrin. Poi ovviamente l’infortunio di Lara ha cambiato tutto, ma non i piani di Mikaela, che erano già chiari.

Obiettivo principale: vincere l’oro in slalom ai Giochi. Perché? Perché dopo 12 anni sarebbe stato record clamoroso, perché in gigante le paure post Killington non erano ancora superate, perché il pettorale di partenza tra le porte larghe era superiore al 20 a ottobre, perché nessuno sciatore americano aveva vinto 3 ori olimpici (adesso sì), perché nel suo Paese, gli Stati Uniti d’America, puoi conquistare tutte le gare di Coppa che vuoi, ma se non ti metti al collo l’oro a cinque cerchi ti criticheranno sempre (e lei ne aveva vini già due, ma non cambia il discorso), e perché alla classifica generale, ipotizzo il mantra di inizio stagione nel suo team, ci pensiamo solo “attraverso lo slalom e il gigante”, e se va bene ok, altrimenti pazienza.

Aicher-Shiffrin, le grandi duellanti per la Coppa del Mondo 2025-2026 ©Pentaphoto
Aicher-Shiffrin, le grandi duellanti per la Coppa del Mondo 2025-2026 ©Pentaphoto

E invece alla fine si è presa tutto, oro olimpico in slalom e Coppa generale. Praticamente con una disciplina e mezza. Ma i nove trionfi in slalom su 10 in calendario rappresentano l’ennesimo primato battuto. Shiffrin non ha bisogno di dimostrare più niente a nessuno, sia chiaro. Ha vinto anche un oro mondiale e una coppa di specialità in superG, 22 competizioni di Coppa in gigante (come nessuna), ha saputo trionfare in tutte le specialità in una singola stagione, ma anche prendersi una classifica generale, appunto, praticamene solo con lo slalom speciale. Come quest’anno. Impossibile dirle qualcosa.

Certo, qualcuno potrebbe far notare che le gare tecniche, sommate, erano 20 nel 2025-2026, e quelle veloci 17, e alla fine questo dato ha fatto la differenza per Aicher, arrivata seconda in classifica generale a 87 punti di distanza da Shiffrin. Ma Emma, che dominerà la scena nelle prossime stagioni e che è l’unica a disputare tutte le competizioni, ci ha messo del suo con ben 6 uscite (DNF) e 3 mancate qualificazioni (DNQ): fanno nove gare senza punti! Shiffrin tra gigante e slalom non ha mai sbagliato, dicasi mai. Lo ha fatto una sola volta in superG, dove comunque non ha raccolto lo straccio di un punto in due gare. Questa Coppa la merita ancora lei, anche per tutto quello che ha sofferto in passato. A Killington 2024 ha rischiato un infortunio ben più grave per pochi centimetri.

Mikaela somma ora 110 vittorie e 168 podi nel circuito maggiore, senza contare medaglie iridate e olimpiche. Per trovare qualcosa di simile negli sport invernali bisogna scomodare due fondisti norvegesi, due leggende. Non solo: di undici slalom disputati in stagione, Giochi compresi, ne ha vinti dieci. Di questi, 8 con più di un secondo di vantaggio. Avversarie non all’altezza? Può essere, ma provateci voi a batterla tra i rapid gates. Ha avuto ragione ancora lei su tutto: l’idea era di puntare tutte le fiches sui Giochi e vedere se potesse basare quasi solo lo slalom per vincere la Coppa del Mondo. E’ bastato. E le sue lacrime al parterre di Hafjell, per un trionfo arrivato con un… insignificante undicesimo posto in slalom (in realtà benedetto, visto che mai si era trovata a giocarsi il trofeo all’ultima gara) dicono tanto di questa stagione. In cui alla fine si è presa quel che voleva. Come sempre.

E’ stata la sua ultima vittoria nella classifica generale? Può essere, ma Mika sarà pronta ad accettare la sfida di Emma Aicher. E quindi magari si rimetterà in gioco ancora in velocità. Dal 2026-2027 la favorita diventa la tedesca, ma… “never understimate the heart of a champion”, come dicono proprio nel suo Paese.

Shiffrin e Odermatt con la Coppa del Mondo generale 2025-2026 ©Pentaphoto
Shiffrin e Odermatt con la Coppa del Mondo generale 2025-2026 ©Pentaphoto
Photo: Marco Trovati/Pentaphoto
10 pensiero su “Mikaela Shiffrin, alla sesta… si fa festa!”
  1. La mia sensazione è che Shiffrin non tornerà a gareggiare in velocità, quasi certamente non in discesa ma ho dei dubbi anche sul superG (se non in modo sporadico e senza particolari aspettative come quest’anno). D’altronde dopo la sesta coppa, a 31 anni e reduce da due infortuni molto impattanti anche dal punto di vista mentale, chi glielo fa fare? Io ipotizzo che il suo obbiettivo da qui a fine carriera sia quello di mantenere questa forma stratosferica in slalom e di fare uno step in gigante. Il che, tra parentesi, potrebbe anche permetterle di vincere un’altra coppa. Ma se non dovesse vincerla non credo ne farebbe una malattia. I traumi che ha dovuto affrontare negli ultimi anni, uniti a una sua già preesistente e molto intelligente inclinazione all’autoconservazione, potrebbero farla decidere in questo senso. Non credo abbia più nulla da dimostrare e non mi sembra (ma è ovviamente una sensazione a pelle) che lei abbia questa smania di agonismo e protagonismo a tutti i costi.
    Il futuro sembra di Aicher, almeno al momento la tedesca sembra quella con più armi e con un potenziale ben superiore alle altre. Poi non si può mai dire, gli infortuni e i problemi fisici sono purtroppo sempre in agguato. Diciamo che le premesse ci sono tutte.
    Ma il futuro sembra abbastanza roseo anche per la squadra italiana per fortuna!

    1. Ti dico la verità; anche per me non torna a fare discesa, ma superG sì. L’obiettivo è vincere altri ori mondiali e forse un’altra Coppa del Mondo, ma da qui in avanti si fa molto complicato. Per via di Aicher e magari di altre atlete. In, potrebbero fare un’altra stagione Brignone e Gut-Behrami. Della squadra italiana, sia maschile sia femminile, parliamo a breve! Grazie!

  2. Articolo che condivido in pieno.
    Mikaela e il suo staff hanno sin dall’estate programmato la stagione con il grande obiettivo dell’oro olimpico. La Coppa, con Gut integra, era una chimera: non dimentichiamo che la Shiffrin a Solden partiva oltre il 20 in GS. Poi, con l’infortunio della Gut, la quasi perfezione in SL e prestazioni confortanti in GS, naturalmente, si è fatta largo l’idea di provare il colpaccio, riuscito a mio modo di vedere anche con un po’ di buona sorte (i centesimi con cui Lolli, Weidle e Holdener hanno tolto 50 punti a Aicher, il contorsionismo di Are che ha fruttato a Mikaela 45 punti insperati, le controprestazioni di Aicher in Val di Fassa dopo l’ottimo venerdì) che controbilancia l’enorme sfortuna avuta nel 2016, 2025 ma soprattutto 2020 e 2024. Non so quanti altri anni scierà ancora: Kilde magari tra un anno si ritirerà e vorranno metter su famiglia, ma penso che la prossima stagione sarà affrontata come questa, privilegiando il mondiale e migliorando (spero) in GS. Non so se rientreranno (e come) Brignone, Gut e Vlhova ma la Aicher è sulla carta inattaccabile se confermerà i progressi post Cortina e sarà un pizzico più costante. Ad ogni modo, la Shiffrin polivalente totale di 2019 e 2022/2023 per me non si vedrà più e quindi la tedesca si avvierà a dominare per qualche anno, in attesa magari della completa maturazione di Laretta Colturi!

    1. Credo che Aicher dominerà per tante stagioni. Colturi proverà almeno nei test materiali diverse per lanciarsi anche in velocità, poi vedremo se cambierà o meno. Ma deve soprattutto capire a cosa è dovuto il calo di metà stagione abbondante. Al momento la generale è lontana anni luce. Vedo solo Aicher nei prossimi anni. A meno che Shiffrin non torni a fare benissimo in velocità.

      1. Vado controtendenza. Essendo passate le olimpiadi, secondo me tornerà a fare velocità, con discese qua e la. C’ è pure beaver l’anno prossimo credo non vorrà mancare. Se si allena in estate si farà trovare pronta.

        1. Può essere, ma ho dei dubbi. La vedo ancora molto insicura in superG e senza troppa voglia di rischiare soprattutto quando non si vede bene. In ogni caso, staremo a vedere. Solo per il fatto di gareggiare in 4 specialità e con quel talento lì, vedo Aicher favorita già dal 2026-2027

    2. Lara Gut l’anno scorso non è arrivata a 1300 punti quindi non sarei così convinto che avrebbe vinto la coppa! Ogni stagione è a sé… la ljutic che l’anno prima ti vince la coppa di slalom (certo non c’era la Shiffrin ma comunque ha battuto la Rast) l’anno dopo ti arriva 23 in classifica….. è il bello dello sci! La aicher è destinata a dominare x anni ma poi basta un infortunio, un cambio di materiali e cambia tutto….

      1. Lara Gut-Behrami ha fatto 1716 punti nel 2023-2024. Nella scorsa stagione ha avuto svariati problemi per via del cambio di preparatore atletico che l’ha mandata in crisi. Nel Finale si era ripresa alla grande e aveva iniziato questa, come per altro già scritto, con un bel podio sul Rettenbach. Io rimango della mia convinzione che la miglior Gut-Behrami era quanto meno la favorita, al via. Poi certo non vi sono certezze assolute. I materiali la Aicher non li cambia di sicuro. L’infortunio, beh quello può capitare a tutti. Ma dalla prossima stagione credo proprio che arriverà il suo momento! Saluti.

  3. Grazie per il bellissimo articolo, che delinea davvero tutti gli aspetti del suo cammino, non solo tecnici e sportivi ma anche umani. Da grande fan di Mikaela, è stato emozionante vivere questa stagione con le sue mille sfaccettature (dominio in slalom, lento ritorno in gigante, superamento dello “spauracchio” olimpico, duello finale con Aicher) e grazie Gian per averla raccontata con la consueta simpatia e professionalità, insieme alle tue compagne di viaggio.
    Per il futuro, credo sia abbastanza ovvio che non abbia più nulla da dimostrare e che la Coppa generale non potrà più rappresentare un’ossessione. Slalom e gigante (ad Åre si è visto che può tornare a spingere in questa disciplina), magari qualche superG…potrebbe chiaramente non bastare se si trovasse di fronte una polivalente costante per tutto l’anno e pazienza, ma il focus sarà anche lo slalom dei Mondiali (ultimo oro nel 2019, secondo me vorrebbe tornare a vincerlo).
    Ultima considerazione: la testa che deve reggere la pressione. In una stagione pressoché perfetta in slalom (unico passaggio a vuoto quello della combinata olimpica), quando esce dal cancelletto di partenza nell’ultima gara di martedì, sa che, in caso di errore, compromette la conquista della Coppa…e come se niente fosse tira fuori l’ennesima manche fantastica!
    Prima di pensare al futuro comunque godiamoci queste emozioni appena vissute (anche in relazione alle italiane), anche se non pare vero che dovremo aspettare sette mesi per tornare a seguire gare di coppa del mondo!!
    Grazie di tutto

    1. Sette mesi, ma saranno ricchi di notizie. Perché fra poco si scatena lo sci mercato, abbiamo già dei rumors e ne parleremo a breve! Grazie per le belle parole fin troppo! Vi aspetto qui

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