Manfred Mölgg ©PentaphotoManfred Mölgg ©Pentaphoto

Mancano ancora quattro gare al termine della stagione di Coppa del Mondo 2025-2026, due al maschile, due al femminile, tutte tecniche, ma le grandi manovre per il prossimo anno sono già iniziate. Da tempo, a dire il vero. Abbiamo già parlato delle possibili novità tra le donne azzurre, posto che non saranno le uniche. E con i ragazzi che cosa accadrà, soprattutto nelle discipline tecniche, dopo la dipartita post Olimpiadi di Mauro Pini?

Il grande interrogativo è proprio questo: chi guiderà la squadra di slalom e gigante, che nelle ultime stagioni ha avuto come principali leader Alex Vinatzer, da una parte, e Luca De Aliprandini (che dovrebbe continuare, ma sarà in squadra?) e Filippo Della Vite, dall’altra? Serve una personalità forte e forse anche un uomo di immagine. Se poi è stato pure un campione, l’identikit appare completo.

Intanto, un ripasso storico. L’Italia maschile non conquista una vittoria di Coppa del Mondo tra le porte larghe dal 26 febbraio 2012, cioè da quando Massimiliano Blardone si impose a Crans Montana, in Svizzera e sede dei Mondiali 2027, davanti a Marcel Hirscher e Hannes Reichelt. Sono passati 14 anni e un mese! E in slalom? Dal 5 gennaio 2017, vittoria in rimonta di Manfred Mölgg a Zagabria, su Felix Neureuther ed Henrik Kristoffersen. E non è un nome che citiamo solo per i ricordi legati al passato, quello del grande Manny.

Massimiliano Blardone ©Pentaphoto
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Perché proprio il fratello di Manuela potrebbe (condizionale d’obbligo di questi tempi) prendere in mano le redini della squadra maschile italiana più a digiuno di vittorie. Già. I dati che abbiamo dato parlano chiaro: mai in passato gli azzurri avevano atteso 14 anni per una vittoria in gigante e nemmeno nove per un successo in slalom. Insomma, siamo di fronte al lasso di tempo più ampio tra l’ultima vittoria azzurra nelle specialità tecniche e la prossima che… deve ancora arrivare e chissà quando accadrà.

In discesa e superG non dovrebbero esserci invece cambiamenti, con Lorenzo Galli saldo al suo posto di responsabile della velocità, più Max Carca direttore tecnico dell’intero comparto maschile. Con Paris, Franzoni, Alliod, Schieder, Bosca e Casse, la velocità azzurra sta vivendo un momento bellissimo, con una squadra che è il giusto mix tra esperienza e gioventù, in specialità dove essere più vicini ai 30 che ai 20 anni fa ancora tanta differenza, come dimostra lo stesso Dominik.

Tra slalom e gigante, invece, urge una sterzata. Il momento è probabilmente il più difficile di sempre di una Nazione, l’Italia, che in passato ha saputo sfornare atleti vincenti del calibro di Gustav Thöni, Piero Gros, Alberto Tomba, Giorgio Rocca, Giuliano Razzoli e ne citiamo solamente cinque per non tediarvi troppo.

Manfred Mölgg ©Pentaphoto
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4 pensiero su “Per il dopo-Pini si “scalda” Manfred Mölgg  ”
  1. Speriamo,Manfred sarebbe un acquisto veramente intrigante ed essendo abbastanza fresco secondo me può aiutare gli atleti anche dal punto di vista emotivo.
    A proposito di Vinatzer e della sua difficoltà,qualcuno aveva parlato anche di una specie di Team privato Red bull per lui,si sa più qualcosa?

    1. E’ difficile avere team privati attualmente in Italia. Provo a informarmi, ma al momento non mi risulta. Non so che ne abbia parlato.

  2. Qualunque allenatore prendano davoni deve avere il tempo 2-3 stagioni per ricostruire la squadra. Nelle ultime due stagioni sono stati bruciati due allenatori di primissimo piano in pochi mesi!

    1. Il primo nome sulla lista è quella di Manfred. Resta un’indiscrezione, vedremo. Certo, non ha grande esperienza in questo campo. Ma è sempre Manny.

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