Nadia Battocletti conquista il titolo nei 3000 metri ai Campionati mondiali indoor di Toruń (Foto: Christel Saneh per World Athletics)Nadia Battocletti conquista il titolo nei 3000 metri ai Campionati mondiali indoor di Toruń (Foto: Christel Saneh per World Athletics)

Le atlete italiane hanno conquistato una doppietta insolita nella seconda giornata dei Campionati mondiali indoor Kujawy Pomorze 2026, aggiudicandosi l’oro in due discipline molto diverse tra loro, i 60 metri piani e i 3000 metri, a testimonianza della crescita delle atlete italiane e dell’ampio ventaglio di eccellenza tra le Azzurre.

La corsa all’oro è iniziata con Nadia Battocletti, la più nota delle due, che è cresciuta costantemente nel corso degli anni, partendo dal cross country, dove è diventata l’unica atleta, uomo o donna, ad essere stata incoronata due volte campionessa europea in tutte le categorie di età (U20, U23 e senior) tra il 2018 e il 2025, aggiungendo in seguito altri titoli continentali su pista e su strada. Ma la sua vera fioritura è iniziata nel 2024, conquistando prima l’argento olimpico nei 10.000 m dietro alla dominante Beatrice Chebet, ripetendo l’argento nei 10.000 m ai Campionati del Mondo dello scorso anno e aggiungendo il bronzo nei 5.000 m.

Zanyab Dosso in trionfo a Torun
Zanyab Dosso in trionfo a Torun

PRIMO ORO DI UN’ATLETA EUROPEA PER NADIA DAL 2001

Ieri sera a Toruń Battocletti ha conquistato il suo primo titolo mondiale alla sua prima partecipazione ai Mondiali indoor, con una vittoria convincente sulla statunitense Emily McKay e sull’australiana Jessica Hull, registrando la prima vittoria di una donna europea dal 2001.

A 1200 m, la grande favorita Freweyni Hailu è caduta mentre era in seconda posizione e, sebbene si sia rialzata e abbia gradualmente recuperato terreno, non è riuscita a fare meglio del sesto posto. La ventenne connazionale di Hailu, Aleshign Baweke, ha lottato valorosamente per continuare la tradizione d’oro del proprio Paese (10 vittorie nelle ultime 12 edizioni), ma è arrivata appena fuori dal podio.

PREPARAZIONE NON IDEALE

Il periodo di preparazione ai Mondiali indoor non era stato tuttavia ideale per la stella italiana, detentrice di sette record nazionali su distanze che vanno dai 1500 m su pista ai 10 km su strada. Nadia – figlia del fondista italiano Giuliano Battocletti (che è anche il suo allenatore) e della marocchina Jawhara Saddougui, specialista degli 800 metri – è una musulmana praticante, e il sacro mese di digiuno del Ramadan quest’anno è caduto tra il 17 febbraio e il 19 marzo.

DOSSO SCALZA SILENZIOSAMENTE LE CLASSIFICHE MONDIALI

Anche la velocista Zaynab Dosso ha scalato silenziosamente le classifiche mondiali negli ultimi tre anni e, dopo aver conquistato il bronzo mondiale indoor nel 2024 e l’argento nel 2025, ha finalmente conquistato il gradino più alto del podio, in una gara nobilitata dalla presenza della campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred, campionessa del 2024 assente nel 2025.

Alfred e Dosso condividevano il primato mondiale all’arrivo in Polonia, avendo entrambe registrato un tempo di 6,99 – un primo risultato sotto i 7:00 per l’italiana, che l’ha portata al 14° posto di tutti i tempi, mentre l’orgoglio di Santa Lucia aveva già registrato un 6,94 (4° posto di tutti i tempi) nel 2023.

I loro tempi nelle batterie a Toruń erano molto vicini (7,06 per Alfred contro i 7,07 di Dosso), ma l’italiana è stata impressionante in semifinale con 7,00 – tre centesimi più veloce delle sue avversarie e quattro più veloce di Alfred.

In finale, Dosso è stata impeccabile, partendo forte e aumentando gradualmente il suo vantaggio verso il traguardo, ripetendo il suo 7,00 per prevalere su Jacious Sears e Alfred, entrambe con 7,03, con la nordamericana che ha conquistato l’argento per 3 millesimi di secondo.

(Da sinistra a destra) La medaglia di bronzo Julien Alfred di Santa Lucia e la medaglia d’oro Zaynab Dosso dell’Italia durante la finale dei 60 metri femminili dei Campionati mondiali indoor alla Kujawsko-Pomorska Arena di Torun, in Polonia. (Foto di Christel Saneh per World Athletics)

PRIMO ORO PER UNA VELOCISTA ITALIANA

Dosso è così diventata la prima donna italiana a vincere un oro mondiale nei 100 metri.

Dopo la gara, la nuova campionessa ha ringraziato il suo allenatore, l’ex grande ostacolista Giorgio Frinolli, per averla spinta fuori dalla sua zona di comfort e averla aiutata a superare il timore reverenziale nei confronti delle avversarie, sottolineando come la svolta sia stata principalmente mentale.

Dosso ha anche citato come fonte di ispirazione le recenti imprese storiche di altri atleti italiani: «Le imprese rivoluzionarie di Jannik Sinner e Marcel Jacobs, che hanno entrambi raggiunto ciò che sembrava “impossibile”. Spero che questo aiuti le future atlete a puntare in alto, perché inizialmente il nostro obiettivo era solo quello di partecipare ai Campionati del Mondo, quindi spero che la mia medaglia d’oro possa ispirare molte giovani atlete a emulare questo risultato. Abbiamo già Kelly Doualla, che a 16 anni ha ottenuto un’ottima prestazione, correndo nelle batterie accanto ad Alfred e raggiungendo le semifinali.”

Con due talenti del genere – e la saltatrice in lungo Larissa Iapichino che questa mattina ha conquistato l’argento – l’Italia conferma i grandi progressi delle sue atlete, nonché la profondità e l’ampiezza dell’intera squadra, dato che gli atleti italiani hanno dimostrato – sin dalle formidabili Olimpiadi di Tokyo – di essere una forza da non sottovalutare nell’atletica leggera.

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